Cordoba, sierras. La morte

Lungo le strade polverose, le mucche e i cavalli morti vengono abbandonati. Non seppelliti nè bruciati. Odore di morte insopportabile, a 38 gradi. Le carcasse divorate da condor e puma sono uno spettacolo non piacevole. Ma riconciliante con la morte. Naturale.
La natura riconcilia sempre su tutto. Una amica si commuoveva un po’ troppo per la fine annunciata di un vitello ferito dal puma, sperduto tra le montagne. Il gaucho l’ha guardata sorridendo e le ha detto placido:
COSE DE CAMPO
Ma che il terrore della morte, vechiaia e malattia, sia un’ invenzione occidentale e capitalista?
Sotto, un tempio della DIFUNTA CORREA, di cui parlo,anche nel mio libro Baires. Una donna leggendaria che morí di sete salvando il suo bambino con il latte del seno. Viene dallo stato de Cordoba. I camionisti lasciano miglia di bottiglie di acqua per dissetarla. Il vento entra nelle bottiglie. Concerto nel nulla.
Anche questo é Argentina. Tornare e ritornare sui luoghi dl mio romanzo, é una cosa curiosa. Non capisco ancora perché lo faccio.
Sentendo Jerry Mulligan e Piazzolla nel concerto 20 anni dopo, bevendo mate. Bello

FotoRAP

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