SECONDA PUNTATA: B E C

Interno notte
Siamo in un piccolo cinema a luci rosse, in un vicolo nascosto del centro storico.
Sullo schermo, la pellicola sgranata di un film porno di terza classe. In questo preciso momento, l’ idraulico sdraiato sotto il lavandino di cucina, allunga una mano guantata lungo la coscia di un moldavo procace e senza mutande che si è sistemato a gambe larghe proprio sopra di lui. Seduti scomodamente nell’ultima fila ,due uomini si sussurrano qualcosa. Non disturbano nessuno perché il cinema Blue Star, alle una e 12 del mattino, è vuoto.

B. Glielo hai detto?
C. Cosa.
B. Cazzo! Le hai detto di noi due? Me lo avevi promesso. Mi avevi detto che ieri era la serata giusta. Soli a cena perché i bambini mangiavano da tua suocera.. Te lo ricordi? Me lo hai giurato…
C. No, non glie l’ho detto. Non me la sono sentito. È in piena menopausa, è isterica, ha delle vampate, non so, cose di donne..
B. Disgustose.
C. In effetti. E poi – non ci dormo la notte – ammesso che riesca ad affrontare lei, che dovrei dire ai bambini? Che hanno un padre frocio che sta per lasciare la madre per il migliore amico di famiglia? Quello che gli ha insegnato ad andare sulla bicicletta senza rotelle? Quello che ha fatto da testimone al loro battesimo? Quello che aiuta la loro mamma ogni singola estate, da venticinque anni, a fare le conserve di mele cotogne nella casa al mare? Quello che li porta a giro con la moto sui sanpietrini scegliendo le strade con le buche perché è’ più divertente?
B. Lascia stare i ragazzini, gli sono troppo affezionato….
La colpa è solo tua. Ti sei trascinato questa storiella mielosa della famiglia da mulino bianco da troppo tempo.. peggio per te. Papà’ buono e assiduo, marito amoroso, amico fedele, professionista ineccepibile… Osservante cattolico, un po’ scettico, quel che basta. Sei un ipocrita!

Una maschera, un magrebino in canottiera, si materializza nel buio e fa segno ai due di tacere. La gamba sinistra di B riprende a muoversi ritmicamente sotto la sedia di legno. Per non perdere il controllo dei nervi, tesissimi, B cerca di concentrarsi sul pompino che l’idraulico sta facendo al moldavo, manovrando in contemporanea la tenaglia intorno allo scarico intasato del lavandino.

C. Perché non molla le tenaglie? Questo film è una cazzata.
B. Non cambiare discorso. Sei un vigliacco, sei un travet, sei un mediocre. I mediocri non mi eccitano. Mi eccitano più le donne, se vuoi saperlo. C’è una figa che mi perseguita, bona, rossa, maschile. Non ci dormo. Le ho detto che me la voglio portare a letto proprio ieri. Ed è finita che l’abbiamo fatto dietro la tomba di Pasolini, al cimitero.
C. Al cimitero? Avete scopato su una tomba del Verano? Ecco il perché della balla ignobile del tuo zio morto… mi disgusti. Ti è piaciuto?
B. Più o meno. Quella tipa , anche se non giovanissima, un po’ ciancicatella, mi fa sangue, tu no. Non più…
C. Stronzo. Sei un lurido etero.
B. Non più di te che ti fai la mogliettina il sabato dopo la de Filippi, mentre i bambini giocano ai video game, quelli dove si fanno i punti se si ammazzano i migranti.
C. Piantala… Io ti amo.
C Allunga una mano sulla coscia dell’amante, piano, e scivola verso la cerniera dei jeans. I due si baciano con vera passione proprio mentre il moldavo sta cercando di introdurre un sifone negli anfratti ancor vergini dell’idraulico.
C. Mi hai detto che ti è piaciuto scopare la rossa del cimitero per farmi del male? È così?
B. A dire il vero mi è piaciuto così e così….quella è troppo innamorata, si emoziona, è fissata con le emozioni. Le donne te lo smosciano con la storia dei sentimenti. In questo noi maschi siamo superiori…ma ora ascolta. Lasciami stare, togli quella mano. Stavolta non mi freghi più. Questo è un ultimatum. Molla la moglie, i bambini, la suocera, il tagliaerba, la Fiat monovolume. Annuncia al mondo che sei gay, oppure bi, fa lo stesso, e urla, lo devi urlare, che vuoi me. E facciamola finita. Fammi vedere che hai le palle, altrimenti non mi vedi più. E la prossima volta scegli un posto meno sfigato per i nostri incontri. Il cimitero, al confronto, è cool.
C. Ma non ti basta che sia pieno di sensi di colpa nei confronti della mia famiglia? che non dorma più la notte mentre guardo mia moglie ignara di tutto, serena nonostante l’ennesimo mio rifiuto di far sesso con la scusa del maleditesta? Che mi arrampichi sui vetri per spiegare al più piccolo cosa vuol dire frocio? Non ti basta cazzo, avermi cornificato con una donna, su una tomba per giunta?
B. No.
B si alza liberandosi con uno strattone dall’amico e si dirige verso l’uscita del Blue Star. Non appena fuori, si accende una sigaretta giusto per calmarsi. Il vento umido del primo autunno lo fa rabbrividire nel tranch troppo leggero. Mentre sta per salire sulla moto, arriva il doppio bip del cellulare. Un sms recita:
Io non mollo. So che in fondo in fondo ti piaccio anch’io. Io li riconosco, i maschi veri.

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